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Mindful Eating

Hai problemi con il cibo?

Hai tentato una serie di diete ma dopo essere faticosamente dimagrito tutto è tornato come prima, anzi peggio?

Hai un peso normale ma sei ossessionato dall’idea di prendere peso? O ossessionato dall’idea di riprendere il peso faticosamente perso?

Allora sei nel posto giusto. Offriamo un programma di Mindful eating (consapevolezza nel mangiare) che ti aiuti a ristabilire una corretta relazione con il cibo e ti sostenga nel dare una risposta alle difficoltà emotive che sono connesse al sovrappeso. Sia quelle che stanno alla base di un difficile rapporto con il peso che quelle che sono conseguenti al sovrappeso.

Non ti proponiamo una dieta. Non sarai pesato né all’inizio né alla fine. Ti promettiamo però che starai meglio. Come dimostrano i milioni di persone nel mondo che hanno iniziato ad avvicinarsi alla Mindfulness e al Mindful eating.

  1. La consapevolezza del corpo e l’attenzione; richiama la presenza mentale sul corpo e consente la comprensione del linguaggio corporeo, la capacità di notare stati di ansia, di craving, la fame e la sazietà, giusto per fare un esempio. Connettersi con gentilezza al corpo riduce l’inclinazione ad abusarne attraverso l’eccessivo mangiare, le condotte di binge, il digiuno o le condotte di compenso come il vomito, mentre aiuta ad aumentare la voglia di nutrire e prendersi cura del proprio corpo.
  2. Gestione dello stress: anche a causa della reazione a catena dell’ormone cortisolo (ormone dello stress), di glucosio e insulina, si tende ad aumentare di peso quando si è sotto stress. Inoltre spesso il cbo viene usato come mezzo improprio di consolazione. per tutte queste ragioni trovare forme adeguate di gestione dello stress è la base per impedire un’alimentazione eccessiva o sconsiderata.
  3. La consapevolezza delle emozioni: la tendenza all’evitamento viene sostituita con l’apprendimento, con lo sviluppo della capacità di “stare con l’ emozione”, per essere presenti e vederle come “visitatori temporanei”. Questo ci permette di comprendere come cambiare e rompere le cattive abitudini alimentari utilizzando, la terapia cognitiva, la mindfulness e l’analisi bioenergetica.
  4. Avversione e avidità: stare a dieta / mangiare troppo: Nell’alternanza tra abbuffata e dieta spesso sperimentiamo l’alternanza tra la nostra avidità e la nostra avversione. Vedremo come usiamo il cibo per compensare e come usiamo il rifiuto del cibo o le diete per gestire sentimenti di inadeguatezza, vergogna, senso di colpa. Lo faremo attraverso una esperienza che integra mindfulness e bioenergetica per conoscere il proprio corpo, quali sono le emozioni e quali i pensieri che regolano questa alternanza, aumentando la capacità di riconoscerli più facilmente come un pattern ricorrente.
  5. Prendere il buono: dalle Neuroscienze apprendiamo l’importanza di concentrarsi sulle esperienze positive (Hanson). Recentemente diverse ricerche indicano un legame tra l’ossitocina e meno desiderio di carboidrati e un senso di sazietà più veloce. lavoreremo quindi per imparare a riconoscere il buono che già c’è nella nostra vita!

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