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La rubrica di Luisa: La psico-oncologia di Simonton

simonton

Il dr Carl Simonton noto oncologo e radioterapista americano insieme alla sua equipe del centro di ricerche sul cancro di Fortworth, ha condotto uno studio sui suoi pazienti colpiti dal cancro, in uno stadio avanzato, per 7 anni dal 1974 al 1981, giungendo ad ottimi risultati. Grazie ad un accompagnamento psicologico essi sono sopravissuti mediamente il doppio di tempo di altri malati e tre volte più a lungo della media nazionale di malati di cancro

Il dr Simonton ha collegato questo cambiamento con un diverso atteggiamento rispetto alle prospettive future dei pazienti che avevano avuto un supporto psicologico. Per questa ragione oggi siamo arrivati a comprendere meglio come le aspettative negative influiscano sui risultati.

Simonton, sulla base della sua esperienza, ha individuato delle linee guida per lavorare con i malati di cancro:

– focalizzarsi su ciò che funziona per quella persona, partendo dalla individuazione di 5 aspetti che portano gioia e gratificazione, contemporaneamente individuando ciò che interferisce con questi affetti positivi.

– prendere in considerazione che noi siamo sani per natura, invitando i pazienti a rispettare il potere guaritore della natura che è in noi e intorno a noi

Secondo la teoria dell’immunosorveglianza le cellule del sistema immunitario normalmente distruggono cellule cancerose aberranti,ma paralizzando il sistema immunitario si annulla la capacità dell’organismo di eliminare le cellule cancerose,creando condizioni patologiche che ne favoriscono crescita e diffusione: lo stress altera il sistema immunitario mentre le attività positive, anche quelle del pensiero, riducono lo stress e rinforzano il sistema immunitario e il sistema genetico:ricordiamo i complessi collegamenti tra sistema nervoso, sistema immunitario, espressività genica studiati dalla PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia) attraverso le citochine

L’insorgenza della malattia neoplastica è verosimilmente dovuta ad una complessa interazione tra fattori genetici, immunodeficienza, tratti di personalità e fattori esterni.

Le credenze negative modificano il cervello, mentre la terapia rende il nostro cervello più resistente alle emozioni negative:questo può avvenire mediante la trasformazione delle convinzioni malsane in convinzioni sane
Questo lavoro sulla credenze negative avviene attraverso una individuazione delle credenze malsane che causano abitualmente le nostre emozioni negative e predispongono ad uno stato cronico di stress che influenza negativamente il sistema immunitario.

Quindi sviluppare pensieri e credenze sane (Epitteto “Non siamo sconvolti dagli avvenimenti ma da come li interpretiamo”) ha un effetto anche fisico sulla nostra salute.

L’intuizione di Simonton è confermata anche dai più recenti studi biologici in base ai quali l’ambiente influenza l’attività genetica attraverso energie vibrazionali che stimolano la membrana cellulare (B. Lipton, La biologia delle credenze. Macroedizioni 2006), i geni e la sintesi delle proteine. Queste, a loro volta, attivano le funzioni della cellula controllando l’espressività genica (meccanismo di programmazione epigenetica).

Concludendo, determinati stimoli ambientali esterni ed interni a noi causano credenze malsane che scatenano emozioni che influiscono negativamente (stress emotivo) sul nostro sistema di immuno-sorveglianza che ci protegge da gravi patologie tra cui il cancro. Possiamo modificare queste credenze malsane attraverso un lavoro di individuazione che comprende anche momenti di meditazione e visualizzazione guidata, momenti di lavoro sulla saggezza interiore e sulle abitudini malsane quali l’attaccamento al risultato.

Dr.ssa L.Merati

Medico psicologo clinico psicosomatista

www.psicosomatica.org

Simonton C.; Stare bene nuovamente, Amrita 2005

Bizzarri M.; La mente e il cancro, Il pensiero scientifico editore 1995

Biondi M.; La psicosomatica nella pratica clinica, Società Editrice Universo 1991

Rossi E.L.; The psychobiology of gene expression, Norton &C New York /London 2002

Lipton B.; La biologia delle credenze, Macro Edizioni 2006

© Luisa Merati 2014

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