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La cistite e le malattie del sistema urinario

Il sistema urinario permette di controllare i liquidi organici, filtra immagazzina ed elimina le acque utilizzate dall’organismo

cistiteQuesto ruolo è fondamentale perchè l’acqua del corpo è un vettore essenziale della memoria profonda dell’individuo – siamo in presenza dell’attività più occulta e più potente del corpo umano – quella della gestione delle acque sotterranee: le malattie del sistema urinario indicano una tensione sulle proprie convinzioni profonde, indicano paure e resistenze ai cambiamenti della vita, parlano delle paure profonde rispetto a temi fondamentali (morte, malattia grave,violenza).

Lo svuotamento della vescica manda all’esterno l’urina, chiamata nell’antichità acqua dorata, acqua di vita: l’urina è il distillato del sangue, l’informazione dell’io(l’oro dell’io:or-ina) quindi il distillato della persona.

La vescica riceve immagazzina ed elimina i liquidi organici carichi di tossine che le vengono inviate dai reni: se la vescica non svolgesse il suo compito il corpo si intossicherebbe.

Rappresenta l’ultimo stadio del processo di gestione e di eliminazione dei liquidi organici e, per analogia, dei vecchi ricordi.

Le malattie della vescica

malattie della vescicaLe malattie della vescica indicano la difficoltà a scaricare le acque usate: antiche convinzioni, vecchie abitudini, schemi di pensiero inadeguati rispetto alla situazione presente, cioè memorie che intossicano la nostra mente come le tossine fanno per il corpo.

I disturbi e i dolori della vescica indicano che le tossine fisiche e mentali non vengono eliminate correttamente: c’è la paura di abbandonare o di cambiare queste abitudini, convinzioni, schemi, modalità di pensiero o di azione sovente imposti dall’esterno.

Questa situazione di attaccamento si traduce in tensione della vescica: le cistiti e/o le altre infiammazioni parlano di ciò, indicando inoltre una collera o una forma di ribellione.

L’infiammazione infatti indica che c’è un conflitto materializzato:nella cistite avviene tra l’agente infettante,virale o batterico, e gli anticorpi specifici – il conflitto si estrinseca materialmente con vasodilatazione,aumento del flusso locale di sangue,dolore e disturbi nella emissione dell’urina – a livello psichico, analogamente, l’infiammazione reattiva alla infezione rappresenta collera, rabbia, ribellione rispetto ad una intrusione dall’esterno.

Le malattie della vescica possono indicare anche paura verso i genitori.

La malattia della paura

I ragazzi che hanno paura giustificata o meno dei genitori o dei loro rappresentanti la esprimomo attraverso l’incontinenza urinaria, mentre le ragazze esprimono gli stessi timori attraverso ripetute cistiti.

Vi è inoltre un’altra valenza nell’urinare, la carica di libidine e di sensazione di piacevolezza che il bambino sperimenta sul suo corpo e che anche l’adulto collega all’improvviso e desiderato allentamento di una tensione dopo il troppo trattenere: piacere che caratterizza questa fase che è vicina al piacere del trattenere e lasciare andare della fase anale pregenitale.

Il collegamento inoltre con gli organi sessuali situati anatomicamente vicino, investe l’atto anche di una valenza di tipo erotico.

L’atto della minzione può essere penalizzato dalla conflittualità con la propria sessualità ma anche con la capacità o meno di esprimere le proprie emozioni.

Sintomi della cistite sono pollachiuria, stranguria, ematuria. I disturbi dell’emissione di urina hanno a che fare anche con la emotività e la sessualità, cioè manifestano fisicamente la difficoltà di cedere, lasciarsi andare alle emozioni e al piacere della sessualità.

Pollachiuria con scarsa emissione di urina ogni volta – esortazione continua e ripetuta a mollare la pressione presente

VescicaCiò può avvenire con dolore (stranguria) che a volte si accompagna a dolore durante l’atto sessuale

In senso più lato lo scarico dei contenuti psichici è difficile e doloroso e costa perdita di energia vitale(ematuria)

Da un punto di vista clinico/didattico le malattie della vescica (il sintomo urinario) possono essere interpretate in una dimensione biologica e insieme simbolica,come equivalente sessuale, depressivo, ansioso.

1-Equivalente sessuale-l’apparato urinario può servire all’adulto come equivalente sessuale attraverso la trasformazione in dolore di una esperienza erotica

2-Equivalente depressivo-molte forme di cistite specie se accompagnate da disuria o pollachiuria possono esprimere una depressione mascherata-secondo alcuni psicoanalisti le urine sono l’equivalente simbolico delle lacrime nelle donne che non riescono ad esprimere la loro depressione in un altro modo

3-Equivalente ansioso-sia nel senso di una ritenzione(difficoltà ad urinare durante i viaggi per esempio)oppure può manifestarsi come bisogno impellente di orinare spesso in occasioni quali esami,cerimonie importanti etc

Caso clinico

G-laureata, felicemente sposata, tre figli, manifesta cistite con stranguria ed ematuria dopo ogni rapporto sessuale, quando è in vacanza con la famiglia e porta con sè la madre vedova da anni.

A casa e quando va in vacanza senza la madre il problema non si pone. Attraverso l’ipnosi regressiva vive momenti della sua infanzia quando sentiva i genitori litigare nella loro camera attigua alla sua.Questo avveniva perché la madre richiedeva al padre un rapporto sessuale e questi lo rifiutava, forse perché aveva relazione con un’altra donna.

Ogni volta che G si trova nelle vicinanze della madre quando è in vacanza, impedisce a se stessa, attraverso la cistite, di avere un rapporto sessuale soddisfacente con il marito, per sensi di colpa verso la madre che non ha potuto averli a suo tempo con il proprio marito.

Si sente sotto pressione anche per i sensi di colpa emersi in quanto portatrice di una forte attrazione edipica verso il padre desiderato invano dalla madre, vissuta come rivale.

Con la cistite si autopunisce per il piacere provato (se nelle vicinanze c’è la madre a suo tempo insoddisfatta) soddisfacendo il senso di colpa verso la madre e nello stesso tempo si autopunisce per l’antico desiderio verso il padre e per l’aggressività nutrita verso la madre vissuta sia come persecutrice del padre sia come rivale.

Non riesce ad eliminare le antiche memorie, rappresentate dall’acqua vecchia che ristagna in vescica;si punisce con il dolore della cistite, mentre la difficoltà ad urinare le ricorda la pressione continua a cui è sottoposta dalle circostanze e dal suo sistema di convinzioni:G è una donna dai rigidi principi morali.

a cura di Luisa Merati

foto di ©PhAI

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