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Dalla centralità dell’ospedale alla centralità della persona

copLa “long term care” dei cittadini con malattie croniche e l’assistenza ai malati terminali è un ambito di studio che ha ricevuto, negli ultimi anni, grande attenzione sia da parte di operatori specializzati sia da parte di studiosi che si interessano dei problemi connessi al progressivo invecchiamento della popolazione e quindi all’aumento percentuale di cittadini con patologie croniche e/o in fase terminale.
Gli operatori che oggi lavorano in sanità (medici, psicologi, infermieri, operatori addetti all’assistenza) o nel sociale (assistenti sociali, assistenti domiciliari), i volontari che si integrano con questi operatori, incontrano spesso malati in situazioni di terminalità e familiari, che richiedono non solo un intervento tecnico (assistenza a lungo termine, terapie più o meno complesse che talvolta possono durare anche anni) ma anche un impegno “relazionale” sempre più intenso e coinvolgente.
Abbiamo voluto, con questo volume, fornire un “piccolo” aiuto proprio a questi operatori e volontari che sono occupati quotidianamente in questo difficile compito sapendo che nell’attuale organizzazione socio-sanitaria la “mission” dell’assistenza ai malati cronici e terminali, di qualsiasi età, si gioca al di fuori dall’ambiente protetto dell’ospedale e richiede la presenza di persone che sappiano riportare al centro dell’attenzione la persona con tutti i suoi bisogni e che sappiano coniugare capacità professionali e relazionali .
Si è partiti proprio da una esperienza di formazione di operatori impegnati in questo tipo di assistenza che affrontano quotidianamente il tema della morte e la ricchezza del “farsi prossimo, farsi vicino” al morente con il possibile stress/burn out connesso, per indicare alcuni temi e percorsi di formazione continua che possano aiutare chi opera in questo settore.
I temi sono stati affrontati in modo da favorire sempre di più una alleanza terapeutica con questi “cittadini più fragili” e per stimolare la riflessione sul proprio operato di ogni professionista e/o formatore.

Paolo Cavagnaro è direttore del Dipartimento Cure Primarie e della Struttura Complessa Geriatria dell’Azienda Sanitaria Locale 4 Chiavarese e docente presso la Scuola di Specializzazione in Geriatria della Facoltà di Medicina dell’Università di Genova.
Nicoletta Cinotti, psicologa, psicoterapeuta, analista bioenergetica SIAB, affianca al lavoro clinico privato l’attività di formatrice e supervisore di gruppi che operano in ambito socio-sanitario.
Sambuceti Pierluigi, sacerdote e medico, parroco e Assistente della Caritas Diocesana a Chiavari, in formazione in Analisi Bioenergetica. E’ presidente del Centro Studi sul Disagio Sociale e la Condizione Giovanile.

Destinazione Mindfulness:

56 giorni per la felicità

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